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Appropriazione indebita, i files sono cose mobili

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11959/2020, si è pronunciata in merito alla qualifica dei files come “cose mobili” modificando il precedente orientamento in senso contrario.

La decisione prende le mosse dalla vicenda di un ex dipendente di azienda, assunto presso un’altra azienda nello stesso settore, al quale veniva chiesto di restituire il notebook aziendale.

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